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Free Hong Kong

La città stato di Hong Kong in questi giorni è scossa da un movimento pacifico di protesta che sta bloccando la città, decine di migliaia di persone, infatti, si sono riversate nelle strade della megalopoli per chiedere di poter nominare ed eleggere direttamente il proprio governatore dando luogo alla più grande campagna di disobbedienza civile che la Repubblica popolare cinese si sia mai trovata a fronteggiare dai tempi della protesta studentesca di piazza Tienanmen nel 1989.
Hong Kong è uno dei centri finanziari internazionali più importanti del mondo e vanta una sviluppata economia capitalistica basata sul settore terziario e caratterizzata da una bassa imposizione fiscale e dal libero scambio. La valuta, il Dollaro di Hong Kong, è l’ottava valuta più scambiata al mondo. La mancanza di spazio e il crescente numero di abitanti e di infrastrutture, hanno portato la città ad avere un’intensa densità di costruzioni, rendendola la città più verticale al mondo. I cittadini di Hong Kong vantano uno dei redditi pro capite più alti al mondo.
Hong Kong gode alte posizioni in numerose classifiche internazionali. Per esempio, nella libertà economica, nella competitività economica e finanziaria, nella qualità di vita, sul contrasto alla corruzione e nell’indice di sviluppo umano, la regione è sempre classificata fra i primi posti Secondo le stime sia dell’ONU sia dell’OMS nel 2012, Hong Kong ha avuto la più lunga aspettativa di vita di qualsiasi altra regione del mondo.
La Cina nel tempo ha infiltrato il sistema economico di Hong Kong e molti ricchi cinesi hanno comprato le sue case migliori. Il Partito comunista cinese ha cercato inoltre di rafforzare la sua presa anche sul sistema politico e giudiziario. Il primo luglio 2014, durante le celebrazioni per l’anniversario della restituzione di Hong Kong alla Cina, a Hong Kong venne organizzata una manifestazione per chiedere più autonomia: fu l’inizio della cosiddetta “Rivoluzione degli ombrelli”.

Ora Le manifestazioni studentesche si allargano sempre più e chiedono più autonomia e libertà democratiche e le dimissioni del governatore Leung Chun-ying, ritenuto troppo vicino alla Cina.

Il potenziale di sviluppo del Free Territory of Trieste, per certi versi potrebbe essere equiparato a quello di Hong Kong, per le caratteristiche di Città Stato e dei rispettivi Porti Liberi ed internazionali che esse detengono. Purtroppo questi fatti analizzati nel profondo, rispecchiano la situazione del Territorio Libero di Trieste, fagocitato dal sistema italiano in un momento di difficoltà geo-politica.

Forse la città del “Porto Profumato” sta diventando scomoda e le si vuol riservarle la stessa sorte del TLT?

http://assemblyproject.org/2018/01/17/gli-oppositori-del-territorio-libero-di-trieste-la-lista-di-quelli-che-volevano-la-morte-della-citta/

Per queste ragioni, l’Assembly Project esprime solidarietà alla Popolazione di Hong Kong che lotta per mantenere la propria Autonomia dalla Cina.

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