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Il caso di Antonia Caramia – Persone vittime di soprusi, Assembly Project concede spazio e voce

Nello spazio “Urla Trieste!” che l’Assembly Project ha dedicato alle vittime dei soprusi (laddove latitano le istituzioni) stavolta vogliamo portare alla ribalta il caso della signora Antonia Caramia di Trieste. La simpatica ed energica Antonia ci racconta il suo calvario, che è iniziato quando ha preso in affitto un piccolo bar per dare lavoro a sua nipote. A causa di alcuni vizi riguardanti questo esercizio, si è trovata nell’impossibilità di intraprendere l’attività commerciale. Dopo le sue rimostranze ha subìto continue vessazioni, minacce più o meno velate, nella totale indifferenza da parte delle istituzioni e degli stessi avvocati che dovevano perorare la sua causa. Nel filmato che abbiamo girato davanti all’Ursus* la signora Antonia spiega nel dettaglio le sue vicissitudini, auspicando che si possa trovare al più presto una soluzione.

*(non è un caso, in quanto simbolo per eccellenza della protesta cittadina, dove vive abbarbicato alla struttura metallica, da mesi, Marcello Di Finizio, vittima di terribile ingiustizia)



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