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L’OCCUPAZIONE ITALIANA DI TRIESTE

La propaganda italiana dal momento in cui ha ricevuto l’amministrazione provvisoria e’ stata chiaramente volta ad un revisionismo storico simile a quello di stampo fascista post 1918.

Il cosiddetto “ritorno di Trieste all’Italia” e’ stato di nuovo celebrato con l’intento di riportare Trieste alla “Madre Patria”, anche se Trieste, prima del 1918, italiana non lo era MAI stata.

La storia vera parla di Trieste conquistata con la guerra, martoriata poi dal fascismo e da un’altra guerra, infine liberata grazie alle potenze alleate (che combattevano contro il Fascismo e l’Italia ( che infatti e’ una potenza sconfitta) e successivamente concessa in amministrazione temporanea fino alla nomina di un Governatore (di cui siamo ancora in attesa).

L’amministrazione aveva il chiaro scopo di mantenere lo status di Territorio Libero internazionalmente riconosciuto.  Le violenze silenziosamente perpetrate dall’amministrazione corrente sono innumerevoli, ma le voci sono state taciute in diversi modi.  Divide et impera, minacce, denaro.  La politica locale e’ stata sostituita da quella dell’amministratore e non ci sono voci all’interno dell’establishment locale che vogliano far applicare le leggi (e gia’ questo e’ scandaloso) ed i diritti del Territorio.  La situazione attuale puo’ definirsi non di amministrazione ma di occupazione, con un atteggiamento colonialistico da parte dell’occupatore. Colonialistico, in quanto di sfruttamento delle risorse locale per i propri interessi, non lasciando le ricchezze locali sul territorio (ad esempio il Porto Libero Internazionale avvantaggia le casse italiane, non quelle triestine) e di occupazione, in quanto le leggi di un altro stato sovrano vengono forzatamente imposte senza alcun diritto di sovranita’, mentre le voci e le istanze locali vengono dismesse o ridicolizzate.

La domanda principale che viene posta all’amministratore e’ di dimostrare che l’Italia ha riottenuto la sovranita’ su Trieste come spesso dichiara nei salotti nostrani, e questa domanda viene costantemente dismessa con risposte ridicole, e MAI supportate da alcun dato certo.  Infatti non esiste alcun documento che prova che le istanze italiane di sovranita’ sono reali.  Trieste non e’ mai tornata sotto sovranita’ italiana, ed al momento e’ SOTTO OCCUPAZIONE.  Come specificato in un precedente articolo (  http://assemblyproject.org/2021/01/30/che-cose-un-territorio-libero-facciamo-chiarezza/ ), un Territorio Libero non puo’ essere sottoposto ad alcuna sovranita’.

L’Italia avrebbe dovuto amministrare Trieste continuando a trattarlo come un Territorio separato dalla sovranita’ che l’Italia esercita entro i suoi confini.  Il fatto che l’Italia continui a perseguire un’occupazione degna del suo passato regime fascista e’ inaccettabile, soprattutto perche’ fatto all’insaputa degli stessi cittadini Italiani.

Trieste resta un territorio Libero, anche se ancora (si spera per poco) occupato.  Non esiste altra verita’.



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2 thoughts on “L’OCCUPAZIONE ITALIANA DI TRIESTE

  1. “anche se Trieste, prima del 1918, italiana non lo era mai stata …” Per prima cosa bisogna chiarire cosa si intende per italiana. Se lo si intende politicamente è senz’altro vero, ma prima del 1861 neppure l’Italia esisteva come Stato Italia. Ma l’Italia come consapevolezza di sè stessa è sempre esistita dalla fine dell’Impero Romano e questo qualsiasi filologo, politico o letterato confermerà che pur con tutte le sue apparenti differenze , l’Italia è (ancora) una della Nazioni più coese tra le grandi d’Europa, molto più della Spagna o del Regno Unito o della stessa Germania. E Trieste è per l’appunto, in questo senso è sempre stata italiana. Per cui inventarsi le cose e sgomitare sbavando pensando di sostituirsi all’italianità culturale italiana con altra o affiancandola con sciocchezze di multietnicità è solo un modo di volersi ficcare dentro la partita senza avere la mano di carte. Che quella di Trieste sia, come ha scritto Manlio Cecovini , una italianità speciale e marginale, non per questo è meno italiana delle altre parti della Penisola. E Cecovini era , non so in che grado, parente di uno dei militari più decorati dell’Armata d’Austria , Cehovin o Zehovini in grafia tedesca. Naturalmente il discorso potrebbe continuare. Per il resto, concordo! I Trattati parlano da soli e senza ambiguità; ma purtroppo il diritto cede sempre alla forza che nel nostro caso non è solo quella italiana, bensì quella italiana che è garantita da altre più potenti forze alle sue spalle. O si riesce ad agire e ribaltare questo legame, oppure credo che la citazione tale o l’articolo tal’altro poco possano servire.

  2. Non credo si entri nel merito di cosa sia l’Italia, se Stato, Nazione o Stato-Nazione. A prescindere da ciò, Trieste è stata sotto l’Austria per secoli fino al 1918 + Prima del 1861 l’Italia non esisteva = Trieste non è mai stata italiana. Tutto il resto è propaganda.

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