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“POPULAR ASSEMBLY PROJECT – FREE TERRITORY OF TRIESTE”

Punto 1 -Rivendicazione

Noi tre, esseri umani, chiamati dai nostri genitori, Turco Giuseppe, Potenza Vito e Rocco Paola, agiamo nel rispetto dei principi della DUDU 10 12 1948, della CEDU 4 11 1950 e ci ispiriamo ai principi fondamentali della Costituzione scritta della Repubblica Italiana 1-1-1948.
Nati e cresciuti con radici culturali, storiche e tradizioni cosmopolite Triestine e zone Veneto Giuliane, senza aver mai cessato di correggere il nostro modo di pensare e di agire e basati sul rispetto dei Diritti Umani e dell’Autodeterminazione dei Popoli, con aberrazione dell’antiretorica, delle forzature e confusioni identitarie, migliorando la nostra mentalità lineare centrata, coerente e leggera, valorizziamo le diversità nel rispetto delle relative Autonomie possibilmente Confederate.
Ci opponiamo, con metodo democratico, a tutte le forze che ingiustamente, illecitamente ed illegittimamente frappongono ostacoli alla nostra Libertà, Autonomia, Autodeterminazione ed Indipendenza di singoli Individui e di Comunità presenti nel Territorio Libero di Trieste.
La misura giuridica e territoriale della sopra indicata rivendicazione, fa espresso riferimento al Trattato di Pace fra l’Italia e le Potenze Alleate ed Associate, firmato a Parigi il 10 2 1947, che, oltre al resto, ha Istituito lo Stato del Territorio Libero di Trieste, ad oggi esistente come istituzione statuale riconosciuta internazionalmente come entità giuridica autonoma ed indipendente.
La stessa Repubblica Italiana, firmataria del Trattato, vi ha dato esecuzione con decreto legislativo del Capo Provvisorio dello Stato 28 11 1947, n. 1430, ratificato con legge 25 11 1952. n. 3054 contenente anche l’ordine di esecuzione produttiva di effetti nell’ordinamento interno della Repubblica Italiana, quale parametro di legittimità costituzionale di tutte le leggi interne della stessa, alla luce della generale apertura internazionalista della Costituzione scritta della Repubblica Italiana – Principi Fondamentali – Art. 10 – 1° Comma, ribadita dal successivo Art. 117 – 1° Comma novellato che condiziona, senza artefici di estensibilità, la potestà legislativa dello Stato e delle Regioni al rispetto della Costituzione, nonché ai vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e agli obblighi internazionali.

Punto 2 -Consapevolezza

Noi tre Esseri Umani siamo consapevoli che ogni difformità di fatto e di diritto sovrapposte rispetto ai sopraddetti obblighi internazionali, di cui al Territorio Libero di Trieste, esecutivi e ratificati, si pone in contrasto combinato. disposto ex Artt. 10 – 1° e 117 – 1° , e perciò risultano viziate da illegittimità costituzionale.
Siamo, peraltro, consapevoli che tutti i governi della Repubblica Italiana succedutisi dalla nascita della Costituzione scritta ad oggi, risultano incapaci – spesso volutamente incapaci – a sviluppare e dare dignità e benessere alla persona umana- cittadino, cosi da poter concludere, senza possibilità di smentita che, nei fatti, il principio fondamentale posto nella Costituzione all’Art. 3- 2° Comma, viene reiteratamente applicato al contrario nei confronti degli esseri umani – cittadini.
Ci sentiamo, pertanto, in dovere di rispondere a quella voce più profonda del nostro animo che ci chiede l’affermazione costante della verità cosi da poter essere liberi.

Punto 3 – Considerazione

Ancorché non ce ne fosse bisogno, il Segretario -Generale O.N.U. , with letter dated 21 October 2015 from the Secretary-General addressed to the President of the Security Council, ha individuato e numerato ( V posto), attualmente sotto la protezione e l’amministrazione dell’O.N.U. lo Stato del Territorio Libero di Trieste, quale Stato esistente.
Ciò implica che le deleghe, anche provvisorie, date dal delegato O.N.U. Al GMA e da questi in subdelega al governo italiano, sono considerate superate dall’ O.N.U.
Subdelega di governo e non di sovranità in quanto il Governo Militare Alleato non poteva attribuire una sovranità che non aveva.
Il richiamo espresso del 21 10 2015 del Segretario Generale BAN-Ki-moon,
è rilevante, in punto di attuale amministrazione O.N.U. del Territorio Libero di Trieste, per quanto segue.
Il referendum popolare indetto dal Luogotenente Generale del Regno d’ Italia,
16 3 1946, sulla forma istituzionale dello Stato, non è avvenuto, né poteva avvenire nella Venezia-Giulia comprensiva anche di Trieste, in quanto dal 12 6 1945 il relativo Territorio fu consegnato dall’ Esercito Jugoslavo al G.M.A.
Ditalché tutte le eccezioni, proteste e reclami relativi allo svolgimento del referendum, erano e sono irricevibili, in punto di mancata votazione delle Popolazioni della Venezia-Giulia e di Trieste per il semplice dato che quei territori non facevano parte del Regno d’Italia, essendo governati dal GMA su mandato O.N.U.
Manca, pertanto, l’imprescindibile esercizio della sovranità popolare, non potutasi esercitare nelle nostre terre, implicito nel concetto di Amministrazione ONU, contenuto nella lettera dl 21 10 2015 del Segretario Generale BAN-Ki-moon.
La Corte di Cassazione del Regno d’Italia in data 10 e 18 6 1946 quando verificò lo scrutinio e comunicò la risoluzione definitiva delle proteste e reclami era priva di giurisdizione per i territori della Venezia -Giulia e Trieste.
In ogni caso, è mancato per il Popolo di Trieste e della Venezia-Giulia, così come per il SÜD-TIROL ,il fondamentale passaggio DEMOCRATICO dell’esercizio referendario della propria sovranità.
Il Segretario -Generale O.N.U., con la precitata lettera, afferma espressamente che il Consiglio di Sicurezza O.N.U. “ …never discharged its responsabilities under the Treaty…” e inoltre tale accertamento, conferma che ciò diviene base di concreto futuro lavoro, senza fare alcun riferimento al Trattato bilaterale Italo-Jogoslavo di Osimo del 1975, ratificato nel 1977.
Il Consiglio di Sicurezza, comunque, senza poter giustificare la pendente responsabilità imputatagli dal Segretario -Generale, già con nota ufficiale 20 5 1983 -Protocollo N. PG 201 PI, aveva confermato la permanenza dello status indipendente del Territorio Libero di Trieste anche dopo il Trattato bilaterale Italo- Jugoslavo del 1975 che, all’Art. 7 , confermava la validità internazionale dei mandati di amministrazione provvisoria, prima dello sfaldamento della Jugoslavia nel 1992.

Punto 4 -Operosità/Motrice

L’Assemblea Popolare del Territorio Libero di Trieste, prescinde dalla nomina del Governatore per il semplice dato che essa è – allo stesso tempo e per sua natura – Il Popolo del Territorio Libero di Trieste e/o quota parte elettiva e rappresentativa del Popolo stesso del Territorio Libero di Trieste.
Ancorché non eletta l’Assemblea Popolare del Territorio Libero di Trieste si trova, pro quota, in ciascun essere umano- cittadino del Territorio Libero di Trieste che si riconosca profondamente nel presente Progetto, anch’esso, sulla stessa linea del Segretario-Generale O.N.U., informato ad ogni futuro sviluppo di lavoro.
Dunque i sottoscritti, tre esseri umani, parti vive del Progetto si uniscono nel Direttorio operativo, affinché, in difesa e promozione del Progetto stesso, nel rispetto della Libertà democratica altrui, ponga in essere la seguente operosità motrice di massima, tesa all’affermazione del Territorio Libero di Trieste, sia pro esseri umani individualmente considerati e/o come Comunità Popolari.
In particolare il Direttorio si rapporta all’ O.N.U. ed ai suoi organi Statutari; si rapporta ai Popoli – Movimenti – Partiti che hanno per ideologia l’Indipendenza e l’Autodeterminazione dei Popoli; con metodi democratici, pone in essere azioni in ogni campo delle discipline amministrative e giuridiche in adesione, intervento, chiamata in garanzia e manleva anti qualsiasi Autorità Legislativa, Esecutiva e Giudiziaria del Pianeta; si rapporta alle varie Commissioni dell’O.N.U. per ricorsi e segnalazioni; ricorre alla Corte di Giustizia dell’EU a Strasburgo in base ai principi della CEDU 4 11 1950 e Protocolli aggiuntivi che pongono il sistema di controllo e di garanzia in favore dei singoli esseri umani- individui, lesi nei loro diritti convenzionali ad opera di uno Stato; pone in essere ogni e qualsiasi attività, (l’elencazione che precede non è tassativa), lecita e democratica finalizzata alla funzione del Territorio Libero di Trieste e al miglioramento del presente “ Popular Assembly Project” .

Punto 5 -Responsabilità

Nel rispetto del Trattato di Pace di Parigi del 1947 e stimando la DUDU, CEDU e ispirati, in modo principale, dai Principi Fondamentali della Costituzione scritta della Repubblica Italiana, il presente “ Popular Assembly Project”, è governato dal Direttorio tripolare composto dai tre esseri umani-fondatori:
il Presidente – legale rappresentante, con direzione politica Geometra Vito Potenza;
Il Vice Presidente – coordinatore legale ed Internazionale Avvocato Giuseppe Turco;
Il Segretario – addetto Stampa e Tesoriere Maestro d’Arte Paola Rocco.

Punto 6- Funzionamento/Durata

Il presente “Popular Assembly Project” è teso ad essere condiviso da Associati che abbiano e portino avanti i requisiti espressi nel presente Progetto e quelli esprimendi dal Direttorio Tripolare, nell’ambito di relazione di fedeltà, coerenza e correttezza.
Per l’ammissione dei richiedenti Associati che motivino espressamente la domanda, è prevista l’unanimità del Direttorio.
Per ogni desistenza volontaria dell’Associato, basta uno scritto firmato, fatto pervenire al Direttorio.
La cancellazione della posizione Di Associato, provvede insindacabilmente e all’unanimità il Direttorio, dopo aver ascoltato le ragioni dell’Associato.
Non è previsto alcun termine di durata del presente Progetto.
Il presente Progetto non ha scopo di lucro, non gode di patrimonio, gli incassi e le eventuali donazioni, vengono gestite dal Segretario- Tesoriere previa consultazione degli altri due membri del Direttorio, per scopi esclusivi del Progetto.
In ogni caso, i singoli membri del Direttorio fondatore non rispondono con il loro patrimonio – reddito per eventuali, non voluti debiti del Progetto, con soggetti che verranno in rapporto economico-commerciale con il Direttorio e con il presente Progetto sarà cura metterli al corrente di questa riserva.

Territorio Libero di Trieste – 22 Agosto 2016

Vito Potenza Giuseppe Turco Paola Rocco
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