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Come sarebbe stata gestita l’emergenza Covid se ci fosse stato il TLT?

Come scritto in un articolo precedente, un Territorio Libero e’ un territorio auto-governato che ha la sovranita’ condivisa con un’organizzazione internazionale (l’ONU, nel nostro caso).  E come sappiamo, nella citta’ di Trieste l’emergenza viene gestita dall’Italia allo stesso modo in cui viene affrontata nello Stato Italiano.  Ci siamo allora chiesti come sarebbe stato possibile gestire l’emergenza e Trieste se ci fosse stato l’autogoverno del Territorio, come previsto dal Trattato di Pace, senza voler puntare il dito (lasciamo questa opzione ai nostri lettori che sono perfettamente capaci di trarre le proprie conclusioni), ma per far comprendere come la gestione italiana sia stata e continua ad essere distruttiva per questo Territorio.  Ci sarebbe da scrivere un libro, ma preferiamo scrivere pochi punti che possono poi essere approfonditi e chiariti.

Inizio dell’emergenza – All’inizio dell’emergenza ogni paese ha reagito come meglio credeva opportuno.  Considerando che i casi a Trieste erano limitati, si sarebbe provvisto a chiudere temporaneamente il confine a Duino (vista la vicinanza con i focolai in Veneto) e si sarebbe iniziato a monitorare le RSA ed a proteggerne gli ospiti.  Mascherine solo negli spazi chiusi e nessun limite di movimento dalla propria abitazione.  Ci si sarebbe appoggiati sul buonsenso della popolazione, senza restrizioni o multe.

Lockdown e coprifuoco – in caso in cui il virus si fosse manifestato a Trieste, probabilmente non ci sarebbe stato bisogno di nessun lockdown.  Si prenda ad esempio il caso di Singapore.  Il contagio e’ avvenuto nei grandi dormitori per lavoratori migranti (che vivono in condizioni di estrema vicinanza, dormendo in 12-20 in una stanza con servizi igienici in comune).  La popolazione civile ha sofferto lievemente del contagio, tuttavia a causa del contagio nei dormitori, Singapore ha dovuto attivare dei lockdown al fine di bloccare il contagio, altrimenti non ne avrebbe avuto bisogno.  I dormitori hanno poi subito misure piu’ restrittive.  Tuttavia la misura sarebbe potuta rendersi necessaria, ma il sistema di supporto alle imprese sarebbe stato simile a quello applicato nel Regno Unito, con contributi mensili alle imprese e supporto ai lavoratori.  In questo caso se necessario si sarebbe pensato alla necessita’ di attivare la misura del debito (da precisare che Trieste non partecipa al debito italiano), tuttavia non e’ detto che sarebbe stata necessaria.  Come altri paesi democratici, Trieste non avrebbe attivato alcun coprifuoco al fine di proteggere la liberta’ dei cittadini, dal momento che i coprifuoco sono strumenti usati dalle dittature.

Vaccinazione – La gestione e l’approvvigionamento dei vaccini sarebbe stato fuori dal sistema dell’Unione Europea, e quindi Trieste sarebbe stata libero di approvvigionarsi autonomamente dei vaccini.  Le misure sarebbero state effettuate con celerita’.  La popolazione sarebbe stata invitata (in modo facoltativo) a vaccinarsi in massa e sarebbe stato utilizzato un sistema di vaccinazione a domicilio (quando i vaccini lo avrebbero permesso), il sistema drop-in (come in Serbia) ed appuntamenti online o via telefono organizzati dai medici di base, iniziando dagli anziani e dai fragili e proseguendo per fasce di eta’. La popolazione di Trieste sarebbe quindi stata vaccinata in una settimana, presumibilmente a gennaio 2021 (se si considera che il Regno Unito vaccina la quantita’ di quattro Trieste in un giorno, le tempistiche sarebbero potute essere anche piu’ brevi).  Successivamente si sarebbero studiati i dati e verificati ulteriori rischi, trasmettendoli ad altri paesi al fine di condividere gli studi.  A Febbraio 2021 Trieste si sarebbe ufficialmente dichiarata Covid-free, scuole aperte, negozi aperti e ritorno alla normalita’ prima della primavera, con vaccini per chiunque entrasse nel territorio per motivi di lavoro o soggiorno breve, riaprendo l’attivita’ turistica. Successivamente si sarebbe iniziato a studiare i rischi di una successiva ondata e si sarebbe proseguito a partecipare agli studi internazionali al fine di evitare nuove emergenze future, nonche’ a stoccare vaccini in caso di neccessita’.

In conclusione, in questo breve articolo non esaustivo ma abbastanza chiaro, se Trieste non fosse stata amministrata dall’Italia ma fosse stata autogovernata, avrebbe probabilmente avuto un basso numero di contagi e decessi, non avrebbe avuto coprifuoco (e probabilmente neppure lockdown), ed avrebbe vaccinato la propria popolazione in una settimana, diventando Covid-free a gennaio 2021.



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