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I cinesi nel Territorio Libero di Trieste

Roberto Dipiazza cinesi

Negli ultimi periodi,  desta scalpore l’arrivo di delegazioni cinesi nella nostra città. Di questi giorni la visita di due giornalisti che si stanno interessando al Porto di Trieste. A far da “Cicerone”, il Sindaco Roberto Dipiazza, il quale ha esordito:

«Questa è una delle tante delegazioni che stanno chiedendo di visitare i magazzini del Porto vecchio , molte già sono arrivate e altre arriveranno. Le cose non accadono per caso, lo scorso anno abbiamo lavorato molto per promuovere in maniera mirata la nostra città e ora stiamo cominciando a raccogliere i frutti. Continuiamo così».

Nel febbraio del 2015  il Commissario Straordinario dell’ Autorità Portuale di Trieste Zeno D’agostino arrivo’ nella nostra città, quasi contestualmente il 10 Aprile 2015, l’ambasciatore cinese Li Ruiyu, partecipò ad un Forum  al MIB School of Managment di Trieste (Largo Caduti di Nassiriya).

In quel occasione, il nostro Presidente Vito Potenza, chiese al diplomatico del perché la Cina non fosse interessata al Porto Internazionale di Trieste.

La risposta fu :”Dal momento, del mio insediamento ho varie volte  sollecitato i politici locali a venire in Cina, per attivare dei accordi bilaterali, ma ad oggi non ho ricevuto risposta.”

Alla fine del convegno gli fu consegnata ricca documentazione sulle peculiarità del nostro scalo.

Pochi mesi dopo il 14 Maggio 2015, si decise di svolgere una missione diplomatica a Roma, all’ Ambasciata Cinese di Via Bruxeles 56, dove venne depositato  nuovamente  un Dossier con una lettera accompagnatoria, che pubblichiamo.

Ricordiamo che la Cina ha sottoscritto il Trattato di Pace del 1947 e sicuramente richiederà i propri diritti nel” Porto Libero di Trieste”.

In questa situazione dobbiamo concordare con il  Sindaco, “Le cose non accadono mai per caso.”

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