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L’obiettivo delle cellule tumorali: “Assorbire il Territorio Libero di Trieste nella Regione FVG”

lettera Tambroni a Gianni Bartoli

Il 29 Aprile prossimo le forze politiche italiane concorreranno alla tornata elettiva per la impropria gestione del Territorio Libero di Trieste.
Mai come come stavolta, le varie organizzazioni propongono una via autonomista, sostenendo che questa regione ha delle specialità (purtroppo non sanno quali siano) che debbono essere sfruttate.
La regione Fvg venne costituita con la legge Costituzionale n.1 del 1963, accorpando le provincie di Udine, Gorizia, Pordenone e tutti i comuni della Zona A del Territorio Libero di Trieste.
Così facendo, si unì parte di uno Stato (con enormi potenziali in termini di di Free Zones e Porto Libero internazionale) a tre province italiane, costituendo quell’aberrante organismo giuridico denominato Regione Friuli Venezia Giulia.
A suffragio delle nostre tesi, pubblichiamo questa missiva del 19 novembre 1958, inviata dal Ministro dell’Interno (dal 1955 al 1959) Fernando Tambroni al Sindaco di Trieste Gianni Bartoli.

Tambroni
il Ministro Tambroni

Il Ministro fece presente che insistere su una legge Ordinaria anziché Costituzionale, si sarebbe ottenuto la pura e semplice incorporazione del Territorio di Trieste (la parola Libero andava obbligatoriamente omessa) in quella della Regione Friuli Venezia Giulia.

Evidentemente, aggiungiamo noi, la legge costituzionale n.1 del 1963, era necessaria per poter assorbire totalmente i Comuni del TLT nella Regione, cercando di affossare definitivamente quello Stato scomodo che avrebbe potuto essere un pericoloso Modello (per la Repubblica Italiana) d’innovazione in termini sociali ed economici e dunque andava soppresso a tutti i costi, magari trovando qualche collaborazionista sul Territorio.

Quest’articolo, crediamo possa essere fonte di riflessione per coloro che decideranno di recarsi alle urne, nel Territorio Libero di Trieste, il 29 Aprile 2018.

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